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lunedì 18 febbraio 2008

Lega Consumatori Provinciale

Porto Sant’Elpidio - Una sede per la Lega Consumatori Provinciale di Fermo. Sarà Porto Sant’Elpidio ad ospitare la sede provinciale fermana di Lega Consumatori. Nel corso di un convegno svoltosi sabato scorso presso Villa Murri, a Porto Sant’Elpidio, è stata presentata l’Associazione che ha come scopo la salvaguardia del consumatore per mezzo di azioni comuni e dettagliata informazione. All’occasione storica erano presenti l’assessore regionale Paolo Petrini; il Presidente della Provincia di Ascoli Piceno Massimo Rossi; il sindaco di Porto Sant’Elpidio Mario Andrenacci, che ha portato il saluto della città simbolo fermano della profonda sinergia tra istituzioni e residenti, ed il Presidente Provinciale di Lega Consumatori l’avvocato Luciano Pagliariccio affiancato dal vice Luca Marzoni. Il convegno ha subito creato un dialogo informativo tra i rappresentanti delle istituzioni presenti ed una platea molto numerosa che vedeva oltre a personalità politche del territorio come il consigliere provinciale Renzo Offidani ed il sindaco di Sant’Elpidio a Mare Mezzanotte, solo per citarne alcuni presenti, un grande numero di rappresentanti di associazioni operanti nella Quinta provincia e di singoli cittadini costretti a convivere con un mondo stracolmo di ingiustizie sociali e raggiri. L’assessore regionale Petrini ha presentato il progetto Qualità Marche che ha lo scopo specifico di tutelare gli acquisti dei consumatori, nel contesto di un paniere che subisce la globalizzazione, per mezzo di un riconoscimento sull’origine marchigiana dei prodotti commercializzati. Il Presidente provinciale Rossi ha fissato lo sguardo su alcuni aspetti culturali che portano ad utilizzare prodotti differenti da quelli tipicamente assicurati dalla pubblica amministrazione come ad esempio l’acqua imbottigliata che spesso offre garanzie inferiori di quella distribuita in ogni casa. Il Presidente Pagliariccio ed il vice Marzoni hanno illustrato gli scopi specifici di Lega Consumatori: anzitutto un punto di riferimento per l’utenza. Per questo scopo, oltre alla sede provinciale di Porto Sant’Elpidio, i consumatori avranno a loro disposizione altri sportelli territoriali come quello già operativo di Amandola e quelli, in fase di istituzione, di Montegranaro, Fermo e Petritoli. Numerosi gli interventi dell’assemblea a dimostrare come molti problemi siano comuni ad ogni consumatore.

mercoledì 13 febbraio 2008

Giornata Nazionale delle ferrovie

Fermano - Il 2 marzo la Giornata Nazionale delle ferrovie dimenticate La sezione fermana di Italia Nostra propone per domenica 2 marzo, in seno alla prima giornata nazionale delle ferrovie dimenticate, diversi eventi a ricordo della ferrovia Adriatico – Appennino: saranno organizzate escursioni in pullman, a piedi, in bici e a cavallo nei luoghi e sulle tracce dell’antica linea Porto San Giorgio – Fermo – Amandola, attiva dal 1908 al 1956.

Non solo Shoà e Foibe da ricordare

Fermano - Abbiamo appena ricordato i tanti martiri del nazismo che hanno perso la vita nei campi di concentramento: ebrei, zingari, omosessuali e dissidenti; stessa cosa abbiamo fatto per le vittime del comunismo ovvero tutti i coinvolti del genocidio compiuto contro la popolazione italiana dall’esercito di Tito i cui corpi sono stati occultati nelle foibe. Ricordare è necessario per evitare, che in futuro, l’umanità si macchi ancora di simili crimini. A questo punto, ci domandiamo, se non sarebbe giusto ricordare anche le altre vittime legate ai fatti criminosi che hanno segnato gli ultimi anni della storia italiana? Ci riferiamo alle grandi stragi come quella di Piazza della Loggia, della stazione di Bologna, dell’Italicus e, non di certo meno importante, il morto e gli innumerevoli feriti del G 8 di Genova nel 2001. Tutti fatti oscuri che, come nel caso dell’abbattimento del DC9 dell’Italvia sui cieli di Ustica, non hanno mai visto una serie conclusione. Ritorniamo ai tristi fatti che hanno aperto il secolo attuale. Genova si era preparata ad accogliere i “Grandi” della terra intenzionati a decidere per il futuro globale dell’umanità. In contrapposizione ai governati era sorto il Genoa Sociale Forum al quale avevamo aderito innumerevoli associazioni uniti da un unico ideale ovvero quello rivolto al progresso globale. Il Governo Berlusconi, da poco salito al potere, aveva organizzato tutto. Dal fare in modo che non vi fossero panni stesi ad asciugare alle finestre delle case alla sicurezza pubblica. Genova era stata transennata per impedire che i dimostranti potessero, in qualche modo, interagire con i capi di stato presenti. Ma le cose non andarono come preventivato e le forze dell’ordine, fatte affluire in gran numero, caricarono più volte i dimostranti per poter mettere fine alle innumerevoli distruzioni perpetrate da gruppi “Black Block”. Questi gruppi, praticamente di guerriglieri, abili nella strategia bellica colpivano e si disperdevano immediatamente facendola in barba ai militi che continuavano a caricare i pacifici. Il primo epilogo: la morte di un giovane ferito dall’arma di un Carabiniere, ma il peggio doveva ancora accadere. Finito tutto la polizia fece irruzione nella scuola Diaz dove avevano trovato ricovero innumerevoli partecipanti alla dimostrazione. Qui le manganellate si sprecarono ed in molti dovettero ricorrere alle cure sanitarie per ferite e fratture multiple. Forse un atto di vendetta perpetrato a seguito degli ordini impartita da chi non lo si è mai saputo. Un esempio di come le forze che dovrebbero garantire la sicurezza pubblica possano divenire dei veri e propri carnefici. A questa ed alle altre pagine scandalose delle nostra storia moderna non sarebbe opportuno dedicare una giornata del ricordo per fare chiarezza sugli innumerevoli “muri di gomma” costruiti da una classe politica inefficiente, vanitosa ed oltremodo incapace?

martedì 12 febbraio 2008

Le abitazioni nel Fermano

Fermo - “Parlare di qualità della vita partendo dalla casa”: è questo il connubio che la due giorni seminariale “Abito la casa come obiettivo e costume” si propone di creare. Il progetto è presentato dall’ Associazione “Farsi Prossimo” in collaborazione con l’Ambito Sociale XIX, le Associazioni “Italia- Romania”, “Casa Argentina” e il “Ponte” ed è approvato dalla Regione Marche. Inoltre, è patrocinato dal Comune di Fermo e dalla Provincia di Ascoli Piceno ed è in collaborazione col Centro Servizi per il Volontariato. Il primo appuntamento è previsto per la mattina di sabato 16 febbraio alle 9.15, presso l’aula multimediale del Comune di Fermo, ed offrirà una panoramica sulle varie opportunità di risolvere il problema dell’“abitazione”: dalle modalità di accesso alle case popolari, alle cooperative edilizie, dai mutui per l’acquisto sino alla particolare esperienza dell’ “autocostruzione”. Quest’ultimo aspetto, prevede che il Comune dia un terreno a chi ne necessita. Il prezzo di tale terreno sarà poi compreso nel mutuo. Il termine “autocostruzione” definisce ciò che accade in maniera concreta: un “addetto ai lavori” insegna alle persone a costruirsi una casa con le proprie mani. Tema preponderante sarà la legge 431, che si occupa di sostegno alle locazioni e sarà trattato da Argeo Funari assistente sociale allo Sportello Informa Immigrati del Comune di Fermo, il quale ha fatto notare come metà delle domande provengano da stranieri. “Gli immigrati trovano una casa solamente in zone specifiche come Lido Tre Archi” ha spiegato, in conferenza stampa, Daniela Alessandrini, coordinatrice dell’Ambito Sociale XIX. A rassicurarla, è intervenuto il Sindaco Di Ruscio che ha parlato di un progetto in fase embrionale che prevede che il Comune faccia da mediatore coi proprietari delle case al fine di aiutare gli immigrati. Poi, potrebbero essere gli stessi datori di lavoro a farsi garanti per gli stranieri. Partirà presto a tal proposito un dialogo con Confindustria e con l’Aspii. Il secondo seminario, invece, avrà luogo il 29 febbraio alle ore 16, sempre all’aula multimediale e tratterà le diverse culture dell’abitare, del modo di concepire la casa a seconda del luogo in cui si vive. In questa giornata, nello specifico, l’Assessore Di Felice tratterà la questione della casa quando si parla di “famiglie fragili”. Ad affiancare i seminari, sarà presente una mostra di Giovanni Marrozzini, affermato fotografo fermano. Le sue foto mostreranno le condizioni di vita degli immigrati a Fermo, italiani e stranieri, indagando sul fenomeno del cosiddetto “spaesamento”. Non solo Fermo, si occupa dei suoi cittadini: infatti, da tempo a Monte Urano e a Porto Sant’ Elpidio le Amministrazioni comunali hanno promosso interventi in tal senso. Entro il prossimo mese, inoltre, a Belmonte Piceno, attraverso un bando per l’edilizia agevolata, saranno messi a disposizione 2 appartamenti di 70 mq finanziati da Provincia e Comune